La rachicentesi o puntura lombare è un esame diagnostico di tipo chirurgico invasivo che si esegue per prelevare il liquido cerebro- rachidiano che avvolge il cervello e il midollo spinale.
Prima di effettuare questo esame chirurgico il paziente viene sottoposto a esami del sangue per escludere patologie che interferiscano con la coagulazione del sangue e viene prescritta la sospensione di farmaci che possono comprometterla, come l’ aspirina e in generale gli anticoagulanti.
Gli esami riguardano anche patologie epatiche, cancerogene, specie se si è sottoposti a chemioterapia, ed emofiliache al fine di escludere ogni rischio. Il paziente viene informato della procedura e firma un consenso informato sui rischi, assai rari, che si corrono a seguito della rachicentesi.

rachicentesi

L’esame deve essere svolto da mani esperte, alla presenza di un anestesista rianimatore, di un’ infermiera e del chirurgo. L’esame è eseguito in ambulatorio in ambiente sterile.
La puntura lombare o rachicentesi è un esame assai semplice ma una distrazione o la poca esperienza del medico possono provocare gravi danni e anche il decesso del paziente.
Tra i rischi contemplati c’è l’ematoma sub-durale o epidurale che può comprime il midollo e provocare paralisi.
La rachicentesi viene eseguita quindi in ambulatorio con il paziente assolutamente immobile rannicchiato in posizione fetale, dove le gambe toccano il busto e la testa si abbassa vicino al petto. A volte per facilitare la tenuta della posizione viene dato al paziente un cuscino da abbracciare.
Più raramente la puntura viene eseguita mentre il paziente è seduto con la schiena e il capo piegati in avanti. La posizione tuttavia dipende dalle condizioni di salute del paziente che indossa un camice sterile con l’apertura posteriore, in modo da lasciare al chirurgo lo spazio per operare; tutto l’intervento dura pochi minuti.

rachicentesi

L’esame si svolge introducendo una siringa-cannula per circa 5 cm di solito tra la terza e la quarta vertebra, ma anche tra la quarta e la quinta, una posizione ideale per non danneggiare il midollo che qui non è presente. In ogni caso si pratica in questa zona perché è lontana dalla prima vertebra lombare dove c’è presenza di midollo. La direzione dell’ago è verso l’ombelico e il medico capisce di aver attraversato la dura madre quando non sente più la resistenza all’ago stesso.
Se il liquido spinale-rachidico deve essere prelevato si lascia gocciolare in un contenitore per qualche minuto, misurando la sua pressione con il manometro di Claude. Se la puntura è stata fatta in modo giusto il liquido risulta trasparente.

Il motivi per cui viene eseguito questo esame sono: l’analisi del liquor, per interventi di neurochirurgia e per l’introduzione di farmaci direttamente nel midollo al fine di raggiungere il cervello.
Nel primo caso il liquor viene analizzato per individuare infezioni a carico del cervello come meningiti, ascessi cerebrali, encefaliti e per patologie a carico del sistema immunitario come la sclerosi multipla (patologie demielinizzanti),o per verificare la presenza di cellule tumorali.
Nella pratica neurochirurgica la puntura lombare serve anche per ridurre la pressione intracranica a seguito della creazione di una fistola cerebrale che può sorgere spontaneamente o dopo un intervento chirurgico.
Si effettua anche nei casi in cui si sospetti un’emorragia subaracnoidea (sanguinamento nello spazio compreso tra le due membrane che rivestono il cervello) e se la Tac non ha dato chiari risultati.
In tal senso la rachicentesi può essere provvidenziale per una corretta diagnosi o per una conferma. Il prelievo del liquor può essere utile per esami citologici, sierologici, e per individuare virus.
Il prelievo tuttavia della quantità di liquor si riforma in poche ore.

La sintomatologia che si manifesta durante l’esame è un dolore nella zona dove viene introdotto l’ago-cannula che può perdurare per qualche giorno dopo l’intervento, ma non lascia cicatrici.
Dopo l’esame la maggior parte dei pazienti manifestano cefalea, nausea e vomito e una parestesia temporanea agli arti con formicolio e ridotta sensibilità, per la quale non bisogna allarmarsi in quanto è un sintomo previsto per la puntura lombare.
La cefalea in particolare è dovuta all’abbassamento temporaneo della pressione del liquor e può durare da due giorni a una settima.
Per evitarla si rimane per circa 1-2 ore stesi sul letto e subito dopo si può essere dimessi. Una volta tornati a casa è consigliabile riposo assoluto per almeno 24 ore e l’assunzione molta acqua.

Comments Are Closed!!!