E’ un esame diagnostico ma anche terapeutico che serve a indagare particolari manifestazioni riguardanti le vie aeree superiori, quindi la trachea e i bronchi, ma anche malattie che coinvolgono i polmoni in modo indiretto.
L’esame è utile quindi per indagare la manifestazione di infezioni che provocano polmoniti ma anche tubercolosi.
Di solito si decide per la broncoscopia in presenza di emottisi cioè tosse persistente che dura da qualche mese, ma anche per la presenza di sangue nell’espettorato e per indagare sulla composizione del catarro a seguito di un analisi citologica.
Può essere anche utile per verificare la natura di restringimenti del canale tracheale o dell’esofageo dovute a neoformazioni, alla presenza di tumori da asportare, di ascessi, di corpi estranei che ostruiscono parzialmente le vie aeree.
Per quanto riguarda la sua funzione terapeutica può essere impiegata per il drenaggio di ascessi e per asportare metastasi o accumuli di liquidi che ostruiscono il canale respiratorio.
La broncoscopia può essere risolutiva anche nei casi in cui si formino accumuli di muco o per interventi tramite il laser nei trattamenti di alcune forme tumorali.
E’ utile anche nel lavaggio e nella disinfezione delle aree bronchiali.

broncoscopia

La broncoscopia si esegue attraverso l’inserimento dalle narici o per via orale del broncoscopio (o più propriamente fibrobroncoscopio).
Si compone di una sonda cava provvista all’estremità di una telecamera e di una luce a fibre ottiche, che serve a ispezionare l’albero bronchiale.
Le immagini che vengono girate sono visibili su un monitor e vengono registrate per un eventuale studio post-esame.
Prima dell’esame il paziente dovrà riferire al medico l’eventuale allergia a qualche farmaco e eventuali patologie che potrebbero impedire o richiedere ulteriori accortezze mediche.
Il paziente deve arrivare all’esame senza aver ingerito nulla nelle 12 ore precedenti e, prima dell’inserimento del broncoscopio, viene preparato per tempo con una terapia antibiotica.
Circa 15 minuti prima subisce una leggera sedazione per via endovenosa o per inalazione e, mezz’ora prima gli viene anche somministrato un farmaco che limita la produzione di secrezioni e che provoca una certa secchezza delle fauci.
In casi particolari di pazienti che devono essere trattati con alcuni riguardi ( bambini, portatori di handicap, obesi, ecc.) si esegue l’anestesia generale.
Per evitare lo stimolo della tosse è possibile usare un anestetico spray direttamente nel cavo orale cosi da evitare un ulteriore fastidio.
Il broncoscopio ha una sonda relativamente sottile e molto flessibile, tranne in quei casi in cui è necessario che sia rigido per interventi con la luce al laser.broncoscopia-terapeutica

 

Durante la broncoscopia sono presenti un medico pneumologo specializzato in endoscopia , un anestesista che tiene sotto controllo parametri vitali quali la pressione arteriosa, i livelli di ossigenazione, il cuore e un infermiere.
Ove fosse necessario è l’anestesista che somministra ulteriore ossigeno in casi di carenza, anche se è bene ricordare che il broncoscopio, essendo sottile, non provoca un’ostruzione tale delle vie aeree per cui non si possa respirare autonomamente.
L’esame dura in tutto circa 30 minuti durante i quali il paziente rimane tranquillo e quasi addormentato.

Si tratta di un esame molto invasivo e l’introduzione del broncoscopio può provocare, oltre alla tosse, anche conati di vomito che bisogna evitare per non compromettere l’esame.
E’ questo il motivo per cui si utilizza anche l’anestetico locale.
La sonda non da molti fastidi una volta che è stata inserita e il paziente alla fine viene svegliato e tenuto sotto osservazione per qualche ora.
Non è consentito guidare dopo la broncoscopia in quanto l’anestesia compromette la lucidità alla guida, quindi è consigliabile farsi accompagnare.
A seguito della broncoscopia il medico di solito consiglia di non ingerire alimenti per almeno 2-3 ore e di stare a riposo per un giorno.
Dopo l’esame il paziente potrebbe manifestare un leggero bruciore alla gola che scompare tuttavia dopo circa 48-72 ore.
Le complicanze rispetto a questo esame sono molto rare e in ogni caso è bene riferire al proprio medico se, a seguito della broncoscopia, ci sono episodi di tosse con sangue, perdita della voce prolungata, febbre e rivolgersi al pronto soccorso se si hanno difficoltà a respirare.

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