Il test HPV è un esame medico che serve ad analizzare in maniera approfondita le cellule situate nella zona del collo dell’utero di una donna.
Una volta estrapolate esse vengono portate in laboratorio in modo da constatare la reale presenza del Papilloma virus.

È risaputo come quest’ultima infezione, nonostante sia molto comune e riscontrabile in molti soggetti femminili, sia anche la principale causa della creazione del tumore al collo dell’utero. L’esame in questione si rivela essere un notevole passo avanti nella medicina diagnostica dal momento che permette ai medici specializzati di individuare un maggior numero di persone positive al virus.

Da citare come questa particolare sensibilità nell’individuare le persone affette da questo problema possa anche portare al ritrovamento di alcuni falsi positivi, o casi in cui i referti indicano la presenza del Papilloma virus e poi si rivelano non pericolosi.

I rischi che vi possono essere nel sostenere questo esame risultano essere solamente i falsi positivi (che sono sicuramente fonte di ansia per la paziente) o falsi negativi (che invece tardano l’inizio di una terapia adeguata che può portare alla guarigione).

Per quanto concerne la preparazione all’esame si può dire che non vi sia richiesta alcuna procedura particolare, ma venendo eseguito insieme al Pap test è necessario seguire alcune precauzioni; innanzitutto è necessario evitare di avere rapporti di natura sessuale nel periodo precedente all’effettuazione del test, evitare anche farmaci per uso vaginale o lavande nella medesima zona corporea può essere di aiuto.
Da citare anche come l’esame in questione sia ottimale eseguirlo in giorni in cui non vi sia la mestruazione in corso.

Il test HPV viene eseguito dal ginecologo mediante sostanzialmente due strumenti, ossia lo speculum e un bastoncino cotonato.
Per incominciare l’esame il ginecologo utilizzerà lo speculum per aprire e divaricare le pareti della vagina, in modo da poter analizzare al meglio il collo dell’utero.

Da segnalare come l’uso di questo strumento non comporti del dolore ma solamente una leggera sensazione di fastidio dovuto principalmente alla pressione esercitata a livello pelvico e alla temperatura dell’attrezzo stesso.
Una volta fatto ciò il medico utilizzerà i bastoncini precedentemente citati per raccogliere alcuni campioni di cellule da analizzare.

Di per se l’esame non comporta il sorgere di dolori, ma può capitare in alcuni casi il verificarsi di alcuni episodi di sanguinamento successivamente al test. Tale fenomeno, non risulta essere pericoloso ma comunque da segnalare al ginecologo.

Una volta finito l’esame la persona visitata potrà compiere nuovamente tutte le attività quotidiane senza problemi.

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