L’ago aspirato del midollo è un esame invasivo che si esegue quando si sospetta una patologia a carico del sangue come la leucemia e consiste nel prelevare una piccola quantità (il corrispondente di una siringa) di materiale proveniente dal midollo osseo. Questo liquido si trova all’interno dell’osso e deve quindi essere raggiunto da un ago sottile, utile anche a non provocare danni alle strutture vicine.

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L’esecuzione dell’esame avviene con una sedazione cosciente e, solo nel caso di bambini e adolescenti, viene praticata l’anestesia locale.
Il paziente viene invitato a posizionarsi coricato su un fianco o anche a pancia in giù e il medico, alla presenza di un infermiere, introduce l’ago dietro al bacino, nella zona iliaca.
L’esame dura pochi minuti e l’aspirazione del liquido midollare pochissimi secondi. Non è un esame che provoca particolare dolore per la sedazione e, al limite, qualche fastidio si manifesta dopo qualche ora, ma scompare spontaneamente.

Una volta prelevato il liquido midollare viene subito trasferito su un vetrino, strisciato e colorato (questa procedura è detta “esame citologico”), alla ricerca di cellule del sangue che abbiano subito un’alterazione, esattamente come accade per le malattie ematiche.
All’esame possono sottoporsi tutti eccetto i pazienti con emofilia che potrebbero essere soggetti ad emorragie difficilmente controllabili.

La preparazione all’esame non richiede di seguire un particolare protocollo e si può tranquillamente mangiare, anche se in modo leggero. Non lascia alcun segno evidente e il paziente è invitato a indossare il camice che lascerà maggiore libertà d’azione al medico.
I pazienti sottoposti a terapia anticoagulante e con antiaggreganti sono tenuti a informare il medico che potrà decidere per una momentanea sospensione, in base al singolo caso.
E’ consigliabile che il paziente che si sottopone all’ago aspirato per il midollo si faccia accompagnare. a causa degli effetti possibili dell’anestesia e della sedazione che possono provocare leggera sonnolenza.
Le controindicazioni riferite a questo esame riguardano possibili ematomi e danneggiamenti dei tessuti circostanti con pericolo di paralisi, ma sono estremamente rare.
Il medico consiglierà almeno 3 ore di riposo a letto dopo essersi sottoposti all’esame dell’ago aspirato per il midollo.

L’ago aspirato dei noduli tiroidei è un esame simile nella sua esecuzione a quello del midollo con la differenza che, durante la stessa esecuzione, il medico si avvale dell’ausilio dell’ecografo per seguire dettagliamene l’ago stesso. Il motivo risiede nel fatto che il collo è attraversato da arterie importanti e da organi delicati quali la laringe, la faringe e la trachea.
L’esame dell’ago aspirato dei noduli è necessario quando vengono riscontrati dei noduli, attraverso l’esame ecografico e la scintigrafia, per conoscerne la natura.

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Lo stesso esame non richiede anestesia o sedazione in quanto l’ago è talmente sottile che il fastidio che provoca è minimo. Soltanto nei casi in cui il paziente è particolarmente sensibile o ha paura si può optare per la sedazione cosciente.
L’esame si esegue con il paziente supino e con il capo riverso all’indietro, in modo da dare largo campo d’azione al medico, che anche in questo caso viene assistito da un infermiere.
L’ago viene quindi introdotto delicatamente attraverso il collo anche più di una volta, fino a raggiungere l’interno del nodulo in diversi punti per prelevare materiale cellulare.
Come accade per l’ago aspirato midollare anche le cellule dei noduli al collo e alla tiroide vengono sottoposte a esame citologico, come esplicato in precedenza.

E’ un esame che non comporta particolari controindicazioni, tanto che può essere eseguito anche durante il periodo della gravidanza.
I tempi di aspirazione delle cellule nodulari sono molto ristretti, nell’ordine di pochi minuti, trascorsi i quali il paziente può tornare alle sue attività consuete.

Non è necessario il digiuno e, anche in questo caso, bisogna informare il medico dell’assunzione di medicinali anticoagulanti.
Contrariamente a quello che potrebbe sembrare l’ago aspirato ai noduli, per quanto sembri invasivo, non lascia alcuna cicatrice e molto raramente si registrano stati dolorosi che perdurano più di qualche ora.
In tal caso bisogna informare il medico che prescriverà degli antidolorifici, anche da banco.
L’ago aspirato è un metodo estremamente utile per evitare interventi chirurgici non necessari grazie alla diagnosi tempestiva sulla natura dei noduli.

 

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